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Storia del caffè

Caffè

La storia del caffè
La leggenda narra di un pastore abissino di nome Kaidi che usava portare il suo gregge a pascolare negli altopiani etiopici. Il pastore un giorno si meravigliò nel vedere le sue capre eccitate e vivaci. S'accorse che s'erano cibate di alcune bacche rossastre a lui sconosciute. Essendo come le sue capre curioso, Kaidi provò a mangiarle. Si sentì più forte e sveglio e pure il lavoro gli parse più leggero. Portò allora queste ciliegie in un vicino convento di monaci arabi. I frati abbrustolirono le bacche e prepararono una bevanda dal gusto amaro e bruciacchiato. Ma le lunghe ore di preghiera, s'accorsero con sollievo, passavano più veloci. Le ciliegie del caffè vennero trasportate dall'Etiopia alla penisola Araba e qui furono per la prima volta coltivate (nella regione ora conosciuta come Yemen). Si era attorno all'anno del Signore 500. Arrivò in Europa solo molti secoli dopo, grazie all'intraprendenza dei mercanti veneziani. Inizialmente lo si poteva trovare solo in farmacia venduto per combattere diversi mali. Si considera il 1615 la data in cui il caffè approdò nel nostro continente.



"Arabica" è la specie da cui si ottiene il caffè più pregiato e profumato


Una volta in Europa venne aspramente criticato dalla chiesa cattolica, tanto da venir definito "bevanda del demonio. Il caffè stava per essere messo al bando, ma un Papa d'allora (Clemente VIII), prima di far ciò, volle assaggiarlo. Sorpreso dalla sua bontà lo benedisse e lo dichiarò una pura bevanda Cristiana.

Il caffè è una pianta appartenente alla famiglia delle rubiacee e al genere Coffea che comprende numerose specie.
La caratteristica principale che distingue la Canephora dall'Arabica è la resistenza alle malattie (specialmente all'Hemileia ). Per questo motivo, nel XX secolo, l a coltivazione della Robusta si è molto diffusa nelle zone basse a clima caldo e umido con altitudine inferiore agli 800 metri, anche se il caffè ottenuto è meno profumato e pregiato dell'Arabica. Le specie Liberica ed Excelsa hanno un'importanza economica di gran lunga inferiore alle prime due, esse vengono coltivate in alcune zone dell'Africa. Recenti ricerche interessano la Mascarocoffea che produce un caffè privo di caffeina.


"Chanephora" o "Robusta" il caffè ottenuto è meno profumato e
pregiato dell'Arabica,ma la specie è la più resistente alle malattie.

La torrefazione
Dopo aver scelto un caffè di qualità la fase fondamentale per ottenere un caffè gourmet è la torrefazione.
Un buon torrefattore deve essere in parte artista e in parte scienziato. è durante la tostatura che inizia il processo di caramelizzazione degli zuccheri e degli altri carboidrati contenuti nel seme del caffè creando una sostanza conosciuta come olio del caffè. Tecnicamente questo composto chimico non è un olio essendo solubile in acqua. Comunque è questo "olio" che dà al caffè il suo aroma e sapore.
Di solito il caffè si tosta a temperature che variano dai 170 ai 220 gradi. La tostatura fa perdere peso al chicco di caffè (perdita dovuta principalmente alla perdita di acqua) che invece guadagna in dimensione (anche del 50%).






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Una tostatura chiara varia da una colorazione cannella fino al cioccolato chiaro. Tostature chiare non sono generalmente utilizzate per l'espresso in quanto si otterrebbe un caffè dal sapore troppo acido. Tostature più scure comportano una diminuzione proporzionale dell'acidità e della caffeina. Si tenga conto che più scura è la tostatura più si sentirà il sapore di bruciato e meno quello reale del chicco. Tostature esageratamente scure tenderanno ad avere un sapore affumicato.
Se questo piccolo inizio ti ha incuriosito e vuoi approfondire la conoscenza di questo gustosissimo prodotto…
www.puravidacafe.net



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